La Scienza Cristica di Yeshua

Yeshua e la Scienza della trasformazione e dell’Uno Interiore

Secondo una lettura esoterica e ascensionale degli insegnamenti di Yeshua Cristo, il suo messaggio non sarebbe stato soltanto religioso o morale, ma avrebbe trasmesso una vera e propria Scienza della trasformazione dell’essere umano: una conoscenza del corpo, della coscienza e delle energie interiori attraverso cui superare la separazione, integrare le polarità e ritornare consapevolmente all’Uno.

In questa prospettiva, Cristo non rappresenta soltanto una persona storica, ma uno stato di coscienza: la Coscienza Cristica, cioè la condizione di chi riconcilia dentro di sé ciò che appare separato.

L’Ascensione diventa quindi un processo di integrazione: non la vittoria di un opposto sull’altro, ma il ritorno dei Due all’Uno.

L’Olio Cristico e la discesa nella materia

Un elemento centrale di questa interpretazione è l’Olio Cristico, collegato simbolicamente a Christos, “l’Unto”.

Il corpo viene visto come un Tempio vivente, all’interno del quale avverrebbe un processo di discesa, trasformazione e risalita.

L’essenza o energia cristica discenderebbe lungo la colonna vertebrale, rappresentando simbolicamente lo Spirito che entra nella materia; dopo una trasformazione nelle regioni inferiori, inizierebbe la risalita verso le regioni superiori, rappresentando la materia che ritorna allo Spirito.

Il processo può essere sintetizzato così:

Discesa → Incarnazione
Trasformazione → Morte simbolica
Risalita → Resurrezione
Raggiungimento della sommità → Ascensione

La colonna vertebrale come Via dell’Ascensione

La colonna vertebrale diventa simbolicamente l’asse che unisce Terra e Cielo.

Il movimento dell’energia lungo la colonna può essere accostato alla Kundalini, all’Albero della Vita, alla scala celeste e al serpente come simbolo di energia, conoscenza e trasformazione.

L’Ascensione non sarebbe quindi necessariamente una fuga dal corpo, ma un processo che avviene attraverso il corpo e attraverso la materia.

Lo Spirito discende, entra nell’esperienza, incontra la dualità, la comprende, la integra e infine risale verso la propria origine con una nuova consapevolezza.

La Croce come unione degli opposti

La stessa Scienza Ascensionale si ritroverebbe simbolicamente nella Croce.

La verticale e l’orizzontale si incontrano in un unico Centro.

La Croce può quindi rappresentare:

Cielo e Terra.
Spirito e Materia.
Maschile e Femminile.
Sole e Luna.
Luce e Ombra.
Alto e Basso.

Cristo posto al centro della Croce può così rappresentare la Coscienza capace di contenere e riconciliare le polarità.

La trasformazione non avverrebbe distruggendo un polo, ma integrandolo con il proprio complementare.

I simboli universali del ritorno all’Uno

Questo principio dell’unione degli opposti ricompare sotto forme diverse in numerosi simboli spirituali.

Nello Yin e Yang, il bianco e il nero formano un unico cerchio e ognuno contiene il seme dell’altro.

Nell’Esagramma, un triangolo sale e l’altro scende, unendo simbolicamente Cielo e Terra, Spirito e Materia.

Nel simbolismo di **Luna **e Stella/Sole  (Islam) due principi differenti e complementari formano insieme una totalità.

Nella svastica antica, differenti direzioni ruotano intorno a un Centro, richiamando il movimento cosmico e il ritorno all’origine.

Nella doppia spirale, espansione e contrazione, uscita e ritorno, discesa e risalita fanno parte dello stesso ciclo.

Nella Vesica Piscis, o mandorla mistica, dall’intersezione di due cerchi nasce uno spazio centrale nuovo: una realtà generata dall’incontro dei Due.

Tutti questi simboli possono essere letti come differenti espressioni di uno stesso principio:

DUE → EQUILIBRIO → UNO

Il principio duale dello Joker

Perfino una figura moderna come lo Joker, soprattutto quando viene rappresentata attraverso colori opposti, doppie facce o elementi contrastanti, può diventare simbolo della dualità presente nell’essere umano.

Risata e dolore.
Ordine e caos.
Luce e oscurità.
Ragione e follia.
Maschera e volto.

Lo Joker contiene simultaneamente i contrari e può quindi rappresentare simbolicamente l’essere che si trova nel punto d’incontro fra due polarità.

Il Fungo Sacro e il Risveglio dell’Anima

Secondo alcune fonti e tradizioni alternative, l’Amanita muscaria non rappresenterebbe soltanto un simbolo del Cristo, della morte e della rinascita, ma sarebbe stata considerata anche un fungo sacro capace di favorire stati profondi e non ordinari di coscienza.

In questa interpretazione, l’esperienza prodotta dal fungo viene descritta come un possibile mezzo di risveglio dell’anima, di accesso alla dimensione spirituale e di temporaneo superamento della percezione ordinaria dell’Io.

Il parallelismo con il percorso cristico diventerebbe quindi duplice: simbolico ed esperienziale. Il fungo rappresenterebbe morte e rinascita, discesa e risalita, ma sarebbe stato utilizzato anche come strumento sacramentale o iniziatico per sperimentare direttamente una trasformazione della coscienza.

Cristo come Centro e Coscienza dell’Uno

La Coscienza Cristica diventa così il Centro fra gli opposti.

Cristo non sarebbe semplicemente la Luce che combatte l’Ombra, ma una coscienza capace di conoscere entrambe senza esserne dominata.

Il Centro diventa il punto di equilibrio:

come il centro della Croce,

come il centro dello Yin e Yang,

come l’intersezione dei triangoli dell’Esagramma,

come lo spazio centrale della Vesica Piscis,

come il centro attorno al quale ruota la svastica antica,

come il punto dal quale si sviluppano le due spirali.

Il Cristo interiore

In questa prospettiva, Cristo non sarebbe soltanto qualcuno da adorare, ma uno stato di coscienza da realizzare.

La Via mostrata da Yeshua può essere sintetizzata così:

Conosci te stesso.
Discendi dentro te stesso.
Incontra i tuoi opposti.
Comprendili.
Riconciliali.
Trova il Centro.
Risveglia la Coscienza Cristica.
Risali verso il Sé Superiore.
Ritorna all’Uno.

Il vero Tempio diventa il corpo.

La colonna vertebrale diventa la Via della discesa e della risalita.

L’Olio Cristico rappresenta il processo trasformativo.

La Croce rappresenta il Sacrificio/Trasformazione dell’ego e l’unione delle polarità.

La Resurrezione rappresenta il risveglio dell’Anima

L’Ascensione rappresenta il ritorno alla Coscienza superiore.

L’Uno rappresenta il superamento della separazione.

Non più Luce contro Ombra.
Non più Spirito contro Materia.
Non più Maschile contro Femminile.
Non più Sole contro Luna.

Ma:

Luce e Ombra.
Spirito e Materia.
Maschile e Femminile.
Sole e Luna.
Cielo e Terra.

I Due riconosciuti come manifestazioni dell’Uno.

Ed è proprio dalla loro riconciliazione che, secondo questa visione ascensionale, nasce il Cristo interiore.

I molteplici sinonimi di Cristo

In una lettura comparata ed esoterica, Cristo può essere inteso non soltanto come un nome personale, ma come un principio o archetipo universale che assume nomi differenti nelle diverse culture.

Tra le figure che abbiamo messo in relazione con questo archetipo cristico, messianico o del “ritorno” troviamo:

Yeshua/Cristo – Messia/Mashiach – Mahdi – Maitreya – Krishna – Kalki – Saoshyant – Quetzalcoatl – Kukulkán – Viracocha – Pahana – Nommo – Li Hong, oltre ad analogie più antiche con Horus, Mithra e Buddha.

Non sono necessariamente la stessa figura storica, ma possono essere letti come manifestazioni culturali dello stesso principio archetipico: il Maestro, il Risvegliatore, il Salvatore o Colui che ritorna per ristabilire conoscenza, equilibrio e Unità.

In questa prospettiva, tutte queste tradizioni convergerebbero verso una realtà escatologica più profonda: il Salvatore finale non sarebbe soltanto un individuo separato dalla collettività, ma la manifestazione della Coscienza Cristica nella collettività stessa.

Il Salvator Mundi, il “Salvatore del Mondo” reso celebre anche dall’opera attribuita a Leonardo da Vinci, diventa così simbolo di colui che riporta l’umanità alla consapevolezza del Cristo interiore.

Il vero Salvatore non sostituisce l’essere umano: lo risveglia.

Non chiede semplicemente di essere seguito, ma indica alla collettività ciò che essa aveva dimenticato:

che il Cristo è interiore, che l’Uno è interiore e che l’umanità stessa, risvegliandosi a questa consapevolezza, diventa manifestazione collettiva del Salvator Mundi.

Uno che risveglia i molti, affinché i molti riconoscano di essere Uno.

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Cristo: Sciamano, Alchimista, Cabbalista, Massone e Scienziato dell’Essere

Guardando Yeshua Cristo oltre le categorie religiose sviluppatesi nei secoli, la sua figura può essere interpretata come quella di un Maestro della Conoscenza, nel quale convergono discipline che oggi chiamiamo con nomi differenti.

Sciamano, alchimista, cabbalista, iniziato, mistico, guaritore, filosofo e scienziato possono rappresentare diversi linguaggi attraverso i quali l’essere umano ha cercato di conoscere la Natura, la Coscienza e il rapporto fra visibile e invisibile.

Cristo Sciamano

Cristo può essere letto simbolicamente come Sciamano perché opera come ponte fra Cielo e Terra, spirito e materia.

Come nell’antico percorso sciamanico, troviamo il viaggio interiore, la guarigione, la discesa nelle profondità, la morte simbolica e il ritorno trasformato:

discesa → trasformazione → morte → rinascita → elevazione.

Cristo Alchimista

Nell’Alchimia spirituale il piombo che diventa oro rappresenta la trasmutazione dell’essere umano.

L’uomo inconsapevole diventa cosciente; ciò che è diviso viene ricondotto all’Unità.

Cristo può quindi essere visto come Alchimista della Coscienza, mentre l’oro alchemico diviene simbolo della Coscienza Cristica.

Cristo Cabbalista

La Cabala ricerca il rapporto fra l’Uno e il molteplice, fra il Principio divino e le sue manifestazioni.

In senso simbolico — senza attribuire a Yeshua l’appartenenza alla Cabala medievale — Cristo può essere interpretato come un Maestro della conoscenza dell’Uno e della sua manifestazione nell’essere umano e nella Creazione.

Cristo Massone

Yeshua non fu “massone” nel significato storico moderno, perché la Massoneria organizzata nacque molti secoli dopo.

Tuttavia, simboli come pietra, Tempio, Luce, costruzione interiore, morte e rinascita iniziatica sono archetipi antichi che ritroviamo anche nella tradizione massonica.

In questo senso Cristo rappresenta simbolicamente il costruttore del Tempio interiore: l’essere umano stesso è la pietra da lavorare.

Cristo Guaritore e Mistico

Yeshua viene continuamente rappresentato come guaritore. La guarigione riguarda non soltanto il corpo, ma la reintegrazione dell’essere: ciò che è frammentato ritorna intero.

È anche Mistico, perché non insegna soltanto a credere nel divino, ma indica l’esperienza dell’Unione:

“Io e il Padre siamo uno.”

Il centro del percorso diventa quindi il superamento della separazione e il ritorno all’Unità.

Cristo Iniziato

Deserto, tentazione, trasfigurazione, crocifissione, morte e resurrezione possono essere letti anche secondo lo schema universale dell’iniziazione.

Il vecchio essere muore simbolicamente perché possa nascere l’essere trasformato.

La resurrezione diventa così anche simbolo della rinascita della Coscienza.

Cristo Scienziato dell’Essere

La parola scienza deriva dal latino scientia: conoscenza.

Yeshua non era naturalmente uno scienziato nel significato moderno di laboratorio e metodo scientifico. Ma, usando scientia nel senso originario di conoscenza, può essere definito simbolicamente uno Scienziato dell’Essere e della Coscienza.

La sua ricerca riguarda le grandi domande:

Chi sono? Che cos’è l’essere umano? Qual è il rapporto fra l’individuo e il Tutto? Come avviene la trasformazione interiore? Come i Due ritornano all’Uno?

In questa prospettiva, discipline oggi separate possono essere viste come differenti aspetti di un’unica ricerca:

Cristo Sciamano — unione fra Cielo e Terra.
Cristo Alchimista — trasformazione dell’essere.
Cristo Cabbalista — conoscenza dell’Uno e del molteplice.
Cristo Guaritore — reintegrazione dell’essere.
Cristo Mistico — esperienza dell’Unità.
Cristo Iniziato — morte e rinascita interiore.
Cristo Massone, in senso archetipico — costruzione del Tempio interiore.
Cristo Scienziato — conoscenza delle leggi della trasformazione della Coscienza.

Molti nomi, molte discipline, una sola ricerca: la Conoscenza dell’Essere e dell’Uno.

Yeshua divenuto Cristo appare così non soltanto come figura dalla quale scaturisce la religione, ma come Maestro di una Scienza della trasformazione dell’essere umano, attraverso la conoscenza di sé, l’unione degli opposti e il ritorno dalla separazione all’Unità. La parola Cristo diviene così la parola Universalmente riconosciuta per descrivere lo stato di Coscienza piu elevato possibile, ed il fluido che risale la colonna vertebrale tramite il quale Scientificamente ci si eleva in coscienza, è ciò che biologicamente permette l’elevazione, ma è la Scienza applicata stessa che porta a tutto questo. Per cui Yeshua non rappresenta solo l’aspetto Spirituale della fede, ma rappresenta sopratutto la Verità alias la Scienza Spirituale che egli ha insegnato e che ora viene riportata alla luce.

La Scienza di Cristo in altre Culture è definita con altri nomi, come ad esempio la Scienza di Budda, (ma anche altri come: Yeshua/Cristo – Messia/Mashiach – Mahdi – Maitreya – Krishna – Kalki – Saoshyant – Quetzalcoatl – Kukulkán – Viracocha – Pahana – Nommo – Li HongHorus – Mithra – BuddhaZoroastro) hanno promulgato una scienza con gli stessi scopi Ascensionali, che è stata riaffermata quindi non solo da Yeshua, ma è stata trasmessa anche da altri maestri, usando terminologie differenti, ma che miravano e mirano alle stesse funzioni e finalità di:

  • Risveglio dall’illusione Esistenziale (Matrix dell’Ego) e presa di consapevolezza del mondo fittizio in cui viviamo
  • Crocifissione/Morte dell’Ego (in alchimia trasformazione del Piombo in Oro) che non è una morte fisica, ma una morte dei condizionamenti psico emotivi che ci inducono al peccato e quindi a dissipare le energie vitali, mantenendo l’individuo in uno stato di coscienza e vibrazionale basso.
  • Resurrezione – Risorgere l’Anima dal sonno della dimenticanza, che solo quando l’Ego ed il suo condizionamento cessano di tenere il controllo sull’Anima, allora l’Anima risorge, e si riattivano le facoltà Spirituali dell’Anima.
  • Ascensione, l’Anima Ascende alias l’Olio Cristico Ascende alla testa, tramite il quale avviene anche l’Ascesa vibrazionale di Coscienza, e ci si sintonizza su più alte frequenze vibrazionali, dove la sofferenza ed il piccolo inferno interiore cessano.
  • L’Uno, quando la dualità interiore viene integrata nell’Uno – quando una volta asceso l’Olio Cristico i lobi cerebrali mascolinino e Femminino si riequilibrano, e quindi Ego ed Anima Logica e Intuizione si integrano e riequilibrano nell’Uno

Per cui Yeshua Cristo, così come le varie figure vissute o attese come: Messia – Mahdi – Maitreya – Krishna – Kalki – Saoshyant – Quetzalcoatl – Kukulkán – Viracocha – Pahana – Nommo – Li HongHorus – Mithra – BuddhaZoroastro hanno avuto (o avranno) funzioni simili disciplinari ed escatologici, ed un eventuale ritorno si riassumerebbe in un solo individuo che la Coscienza Onnipresente manifesterebbe, in modo che la collettività stessa delle varie culture e discendenze Genealogiche siano riportate all’Uno, socialmente, Genealogicamente, e all’Uno innanzitutto interiormente. La mia Missione dell’Uno, è quindi quella di diffondere la consapevolezza dell’Uno Onnipresente e del suo/sua prescelto, così che la collettività e le Nazioni ne prendano atto, in modo che la fine di ogni conflitto innanzitutto genealogico, ma anche Religioso, Ideologico, e razziale, sia manifest ato dalla collettività intera.